Poi arriva il giorno in cui capisci che, forse, sei destinato ad amare senza riserve il luogo che ti ha dato i natali.

Il momento in cui ti chiedi: e se fosse proprio l’amore per la mia terra la mia condanna? E se quella bellezza che ti trattiene, la sua, fosse destinata a sfiorire? Allora sì che non rimarrà altro che il ricordo di quel che era un tempo, quando la contemplavi in silenzio con la convinzione di poterla cambiare.

Questi interrogativi mi passavano accanto mentre percorrevo la via Etnea animata da un incondizionato senso di appartenenza. Avrei voluto fermarmi a scuotere i passanti per trascinarli lì dove ero diretta: alla ricerca di risposte.

Entrai in una nota libreria del centro e, dopo essermi seduta comodamente a terra a gambe incrociate, iniziai col passare in rassegna tutti i testi.Identità

Intravidi un libro dalla copertina bianca dal titolo: Viaggio in Sicilia di Houel. Lo presi dallo scaffale e iniziai a scorrere velocemente le pagine. Arrivai alle note bibliografiche e tornai indietro. Mi era sembrato di leggere:

“La sua grandezza e la sua bellezza mi hanno colpito così fortemente a tal punto che non credevo di dare una degna idea del rango che per me occupa tra i superbi edifici antichi. Se io l’ho rappresentato semplicemente per parti, è perché esso si trova nei libri che ne parlano. Tutto ciò che si conosce sull’anfiteatro è dovuto all’amore e alla generosità del principe di Biscari, che ha fatto eseguire degli scavi considerevoli, per riscoprire, quanto il più possibile, questo magnifico edificio. Esso era totalmente interrato, ricoperto di alberi e case ”. (Houel, Viaggio in Sicilia, II, p.128)

Chiusi il libro. Lo riposi nello scaffale e uscì di lì innamorata più di prima del luogo in cui affondavano le mie radici.


Guarda al di là del tuo naso                                                                                                                                                                                                                                            Radici


Testo a cura di Erika Magistro

Illustrazioni di Delia Sambataro