Martedì 5 dicembre, in occasione dell’evento dal titolo “Storie di Alternanza: gli studenti ‘nuovi interpreti’ del patrimonio culturale“, sono stati presentati presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania i risultati del percorso di Alternanza Scuola-Lavoro realizzato dall’Ibam Cnr, durante l’anno scolastico 2016/2017, in collaborazione con tre istituti scolastici del territorio etneo: il Liceo scientifico Galileo Galilei di Catania, l’Istituto superiore “Michele Amari” di Giarre e l’Istituto superiore “Concetto Marchesi” di Mascalucia.


Pubblicato da Catania Living Lab su Mercoledì 6 dicembre 2017


Il percorso ideato dall’Ibam ha coinvolto circa 30 studenti nell’ambito del “Progetto di valorizzazione e fruizione dell’Anfiteatro romano di Catania“.

Puntando sulla dimensione esperienziale, con l’approccio di learning by doing, il percorso ha permesso agli studenti, affiancati da esperti del settore, di diventare ‘nuovi interpreti’ del patrimonio culturale catanese, in grado di promuovere e valorizzare, nella società, soprattutto tra i coetanei, la conoscenza sul patrimonio culturale della propria città imparando per primi a leggere nel presente i segni del passato, spesso nascosti dalle innumerevoli trasformazioni del tessuto urbano.



Nello specifico, gli studenti hanno realizzato due prodotti digitali di divulgazione e valorizzazione dei beni culturali: una guida cartacea/digitale dell’anfiteatro romano di Catania dal titolo Ad tempora exploranda. Guida all’anfiteatro romano di Catania per ragazzi, indirizzata ai più piccoli e otto video-clip che raccontano le caratteristiche storiche, archeologiche e architettoniche di alcuni punti individuati (detti punti di interesse) del settore ordinariamente chiuso al pubblico del sito archeologico, inseriti all’interno del virtual tour realizzato nell’ambito del progetto dell’Ibam.


Il percorso di alternanza ha dato loro modo di conoscere il fine della ricerca scientifica, scoprire di cosa si occupa un Istituto che da anni svolge ricerca sul patrimonio culturale, capire in che modo sono utilizzate le più innovative tecnologie applicate ai beni culturali e soprattutto quali figure professionali sono necessarie per svolgere tale ricerca oggi: i ragazzi hanno visto da vicino il caleidoscopio di competenze multidisciplinare che vede collaborare insieme l’archeologo, l’architetto, il fisico, il chimico, il geologo, l’informatico, l’ingegnere, il grafico e l’espero in comunicazione.